Chi sono

Sono sempre stato un timido. Questo limite mi ha impedito di sviluppare molte cose. Occasioni perse, necessità di sottotitoli a situazioni complicate e tante incomprensioni.

Food Bohémien nasce come espressione di un mondo incantato che ho sempre pensato esistesse solo nella mia mente e che invece è condiviso da tante persone.

Da chiunque, sfocando i contorni della realtà, riesce ad apprezzare l’esperienza sensibile del momento. Chi, in virtù di un edonismo liberato, ami perdersi nei meandri di una situazione intima e tramite “quello che non c’è” riesca a comunicare.

Considero l’unica arena di confronto la tavola. Ci si può conoscere solo a cena. In un pandemonio di sapori e colori si uniscono le storie personali dei commensali e dei piatti serviti.

L’uomo è cosa mangia. E cosa mangiamo è la storia del nostro cammino di esseri viventi. Non mangiamo a caso una pizza o un insaccato. Tutto deriva dalla necessità contingentata del trovare il giusto nutrimento al giusto momento.

Il Food Bohémien è colui che ama mangiare e conversare, ama perdere il controllo dei sensi e non lo stile, ama l’educazione ma non le formalità, ama il buon cibo sostenibile. Si muove spinto da curiosità, senza schemi rigidi mentali, si affida alle sensazioni

limone

Il Food Bohémien è innamorato delle forme e dei colori e non può fare a meno di confrontarsi con più di un’espressione artistica. Fotografia, video, scrittura sono il modo morboso di esprimere il proprio mondo esplosivo.

 

“Quando ero piccolo mi innamoravo di tutto, correvo dietro ai cani. “

Mi chiamo Gilberto Bertini, nasco l’8 marzo 1990 a Fiesole. Ad oggi, 2017, collaboro con testate giornalistiche come WineNews, 055Firenze e ToscanaTv e con l’agenzia digitale Stiip. Lavoro con clienti privati. E lavoro al Cibiamoci Digital Marketing Food Festival.

Food Bohémien è il mio progetto personale, ambizioso, luccicante, rosso, mesmerizzante, impressionista.